Occasionale, effimero incontro,
moltiplicato, disperso, perduto
in altri mille casuali approcci:
tutte opache parvenze di più ferme realtà.
E con te connubio perdurato nel tempo
che quasi ha illusione di eterno:
più doloroso il distacco
più lacerante la perdita.
E anelato compimento del tutto:
infinito, quieto, spirituale amplesso dell'anima
con terra, pietra, erba, pianta,
gatta, donna, madonna ...
(Alessandro Paroli, ottobre 2006)
ED ECCO A VOI SIRIS IN TUTTO IL SUO SPLENDORE !
E' UN PO' STANCA PERCHE' LAVORA TUTTO IL GIORNO.
E' MOLTO FATICOSO MANGIARE E RICEVERE CAREZZE DAL SUO RINCITRULLITO 'FIDANZATO'
Mi fanno schifo quei "4 imbecilli" che ieri a Roma, ma anche in altre occasioni, hanno bruciato delle bandiere nazionali in nome della pace.
Mi fanno schifo anche se sono solo 4. Ma mi farebbero schifo anche se fossero 40, o 400, o 4000, o 400.000, o 4.000.000, o 40.000.000. Mi farebbero schifo anche se fossero tutti gli italiani tranne me.
Mi fanno schifo quei "4 imbecilli" che ieri a Roma, ma anche in altre occasioni, hanno gridato slogan farneticanti contro i nostri caduti di Nassiriya. Mi farebbero schifo anche se fossero tutti gli italiani tranne me.
Pace è una parola troppo grande che gli imbecilli, siano essi 4 o 40.000.000 o tutti gli italiani tranne me, non hanno alcun diritto di infangare per dare sfogo alle proprie frustrazioni.
Non so se sia vero che Vannino Chiti ha offerto un dialogo alla Lega, la Lega Nord, quella di Bossi e del tricolore nel cesso, quella di Calderoli e delle forbici da giardiniere per immigrati, quella di Borghezio, che ha dato fuoco a dei poveretti che dormivano sotto i ponti a Torino, quella di Gentilini, sindaco e prosindaco della ricca ma disonorata Treviso, dove va parlando di vagoni piombati e di trattamento da cacciagione per i lavoratori che a lui non sembrano veneti. Non so se sia vero che ha detto, come riporta La Padania del 16 novembre in prima pagina, «spero che diventi come il partito catalano. Utile al Paese e anche al centrosinistra».
Fonte: L'Unità del 17/11/06
Oggi mi sento francese....
Brava Ségolène!!! 
GEORG?
Chi era costui?
by Luciana
Il poeta di Bruno Lauzi
Alla sera al bar con gli amici
si parlava di donne e motori
si diceva son gioie e dolori
lui piangeva e parlava di te.
Se si andava in provincia a ballare
si cercava di avere le più belle
lui restava a guardare le stelle
sospirava e parlava di te.
Alle carte era un vero campione,
lo chiamavano il ras del quartiere, ma
una sera giocando a scopone
perse un punto parlando di te.
E alla fine una notte si uccise
per la gran confusione mentale
fu un peccato perché era speciale
proprio come parlava di te.
Ora dicono che era un poeta
perché sapeva parlare d’amore
cosa importa se in fondo uno muore
e non può più parlare di te.

La vignetta è di Frangipane